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Najat Hadi riabbraccia i suoi figli dopo sette anni

Una bella notizia, finalmente. Najat Hadi è di nuovo accanto ai suoi figli. Mariam e Abdel Rahman sono di nuovo, dopo tanta sofferenza e un distacco che pareva eterno, al fianco della loro mamma. La storia di Najat, che Acmid Donna ha seguito sin dagli inizi, è una storia di dolore, violenza e sentimenti dilaniati.

E’ il 2006 quando il marito di Najat, violento e poligamo, rapisce i due figli minori della donna e li porta in Egitto, facendo sprofondare Najat in un baratro umano senza fine.

Da allora solo la voglia di rivederli ha fatto sopravvivere Najat, che alla fine del 2012 ha riabbracciato Mariam e Abdel Rahman, dopo un lungo viaggio che l’ha portata a percorrere centinaia di chilometri in lungo e in largo per il Nordafrica e alla fine in Italia.

Riabbracciare i propri figli, dopo quasi sette anni di distanza e di lacrime, è stato per lei un momento da crepacuore; Najat ripercorre, in alcuni tratti, la storia di Bouchra, che dopo sette anni ha ritrovato i suoi figli rapiti in Marocco, sempre grazie all’Acmid.

“La tensione alle frontiere, spesso nel deserto sperduti nel nulla, è arrivata a punti non facili da gestire a rischio di perdere la calma – dice Najat al telefono – Ma alla fine i bambini erano con me e tutto alla fine passava, o quasi”.

“Io devo dire una cosa che da tempo ormai sento nel cuore: se non avessi avuto al mio fianco Souad Sbai e l’Acmid Donna non ce l’avrei fatta, non solo ad arrivare fin lì a riprendermi i miei figli ma anche in questi anni a resistere alla lontananza. Se non mi sono abbattuta definitivamente – confessa – lo devo a lei e alle operatrici dell’associazione.”

La storia di Najat non è comunque ancora finita. I suoi bimbi sono con lei ma l’ex marito la minaccia pesantemente e ha giurato di farla pagare a lei e ai due bambini.

Storie italiane, purtroppo, in cui il buonismo ha fatto sì che un uomo poligamo e violento potesse fare e disfare della vita di una donna arrivata nel nostro Paese per costruire una nuova vita, nel civile Occidente. E che ancora oggi rischi di rientrare in Italia a minacciare lei e i suoi due bambini.