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Souad Sbai: sviluppare relazioni culturali

Souad Sbai

Associazione della comunità marocchina in italia delle donne

ACMID-Donna Onlus è l’Associazione della Comunità Marocchina in Italia delle Donne. Nasce nel 1997 su iniziativa di Souad Sbai, con l’obiettivo di sviluppare le relazioni culturali e sociali tra Italia e Marocco e l’amicizia tra donne marocchine, italiane e di altre nazionalità. Souad Sbai è una giornalista, attivista e saggista italiana di origine marocchina.

Nata infatti in Marocco, ma cittadina italiana dal 1981, si è laureata in Lettere con una tesi sul diritto islamico presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”. Successivamente ha conseguito il dottorato di ricerca in alta formazione europea e del Mediterraneo con la tesi Diritti delle donne e associazionismo femminile nei Paesi del Maghreb presso la Seconda Università degli Studi di Napoli. Negli anni ha tenuto corsi master e seminari sui temi dei diritti delle donne, dell’infibulazione e dell’immigrazione ed integrazione. È membro di Italian Diplomatic Academy, ente di formazione italiano accreditato come ONG affiliata al Dipartimento di Pubblica Informazione delle Nazioni Unite. Tra i suoi libri di maggior successo, ricordiamo “Rachida: un’apostata in Italia” e “Le ombre di Algeri”. La finalità principale dell’associazione è il sostegno delle donne marocchine residenti in Italia.

A questo scopo ACMID-Donna Onlus offre una serie di servizi atti a informare e tutelare le donne straniere, che vanno dal sostegno morale e giuridico contro le violenze ad eventi artistici e culturali, dai corsi di alfabetizzazione e conoscenza della cultura italiana alla formazione professionale.

Tra le tante lodevoli iniziative portate avanti dall’ACMID, spicca il progetto “Mai più sola”. Si tratta di un numero verde (800 975 174) al quale è possibile rivolgersi per denunciare maltrattamenti e ricevere sostegno psicologico e legale, che si avvale dell’assistenza e della consulenza degli associati e di professionisti esperti di settore, con a capo Leila Maher, presidente onorario e responsabile operativo, e Adriana Cantiani, vicepresidente acmid-donne onlus La prima, mediatrice culturale e Ambasciatrice di Pace, è presidente onoraria di ACMID e responsabile operativa del numero verde. È stata insignita del prestigioso Premio Minerva per i Diritti Umani e Civili, riconoscimento italiano dedicato alle donne sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, per aver lottato per i diritti di tutte le donne, per l’alfabetizzazione di quelle africane e per essersi occupata delle vittime di violenza. Adriana Cantiani è anch’essa ambasciatrice di pace, nonché vicepresidente, muscoli e cuore pulsante di ACMID e della sua macchina organizzativa. Grazie a questa esperienza sul campo, l’Associazione ha realizzato nel tempo diversi dossier che hanno ispirato inchieste giornalistiche e sociologiche sul fenomeno della violenza sulle donne. Altro importante progetto legato ad ACMID è quello riguardante il Centro Culturale Averroè, nato con l’obiettivo di creare un punto di incontro per tutti coloro che desiderino approfondire tematiche legate alla cultura Maghrebina e ad aspetti politici e sociali del mondo Arabo. Un lavoro orientato a diffondere e far comprendere la necessità dell’affermazione di una cultura araba moderata. Le attività del Centro spaziano dall’organizzazione di incontri ed eventi, alla presentazione di libri di narrativa e saggistica, dalle manifestazioni culturali alle conferenze, dalle proiezioni di video e filmati, alle anteprime di documentari. Non a caso collabora spesso con importanti esponenti della cultura, del giornalismo e del mondo accademico italiano ed internazionale.

leila maher

adriana cantiani